Pandemia, la Fase 2 in Italia: moduli ed indicazioni.

Nuovo modulo di autocertificazione, regole, necessità. Il Coronavirus in Italia trova la “fase 2”.

Le indicazioni ministeriali.

Pandemia, la Fase 2 in Italia: moduli ed indicazioni.

Siamo dunque alla cosiddetta fase 2, anche se la definizione ha scatenato tutta una serie di ilarità sulle quali per adesso sorvoliamo. Intanto riportiamo  il link al nuovo modello di autocertificazione e ad augurarci ed augurare a tutti i comportamenti più responsabili possibili da parte della gente:

Può ancora essere esibita la precedente versione.

Potremo ovviamente sapere se questa riapertura parziale potrà creare problemi sotto il profilo del numero dei contagi solo tra un po’ di giorni, non certo immediatamente. Speriamo bene.

Riportiamo inoltre  i passaggi salienti del regole in vigore da lunedì 4 maggio per una tratti direttamente dal sito ufficiale del ministero dell’Interno.

“Rimodulati, dal 4 maggio, i servizi di vigilanza effettuati dalle Forze dell’ordine e dalla Polizia locale per garantire il rispetto della normativa anticontagio. È quanto deciso lo scorso 30 aprile a Roma una riunione in videoconferenza del Comitato provinciale dell’ordine e della sicurezza pubblica presieduto dal prefetto Gerarda Pantalone.

Saranno organizzati servizi mirati ai capolinea e lungo gli itinerari dei mezzi del trasporto pubblico, nonché presso ville e parchi e in prossimità di quegli esercizi – fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie – dove alla ristorazione con consegna a domicilio si affianca ora la vendita da asporto.

L’obiettivo dei controlli, che si aggiungono alle verifiche finora effettuate sugli spostamenti dei cittadini, continua ad essere quello di prevenire e evitare assembramenti, assicurare il distanziamento sociale e l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, indispensabili nella fase della riapertura che determinerà una maggiore presenza di persone in strada.

Indispensabile la collaborazione dei cittadini. Le istituzioni confidano su quel senso di responsabilità che i romani hanno finora dato buona prova di avere, affinché la fase due inizi e prosegua all’insegna della sicurezza collettiva.


Parole e raccomandazioni del Ministro Luciana Lamorgese.

«Proteggerci e proteggere gli altri dal contagio». È l’appello al senso di responsabilità dei cittadini che il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese lancia oggi dalle pagine del quotidiano La Stampa, nel giorno della “ripartenza”, la cosiddetta Fase 2, il momento in cui circoleranno molte più persone nelle strade e sui mezzi di trasporto e riapriranno aziende e attività professionali.

«Siamo ancora in una fase molto delicata» ha detto il ministro «che da questa settimana ci consente una riapertura delle attività, seppure parziale, e un limitato allentamento delle prescrizioni sui movimenti delle persone. Per questo mi appello ancora una volta all’autocontrollo dei singoli cittadini per quanto riguarda il rispetto rigoroso delle norme di sicurezza imposte dall’emergenza sanitaria. Che non è finita».

Il monitoraggio nelle aziende vedrà coinvolti, in questa delicata attività, il personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, l’Ispettorato nazionale del lavoro, il Comando carabinieri per la tutela del lavoro e delle aziende sanitarie locali.

«L’autodichiarazione è uno strumento che tutela anche in questa seconda fase dell’emergenza sanitaria lo stesso cittadino sottoposto a controllo. Serve, tra l’altro, a dichiarare che non si sta violando la quarantena. Per questo non deve essere vissuta come un inutile adempimento burocratico. Comunque, per velocizzare le procedure, coloro che vanno a lavorare potranno giustificare lo spostamento esibendo la documentazione fornita dal datore di lavoro». 

L’INTERVISTA RILASCIATA A “LA STAMPA”

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