Le Palme nell’isolamento.

In questo momento così tragico la Fede può però essere interpretata nell’intimo da ciascuno, con l’accettazione della condizione imposta dalla pandemia ed il raccoglimento in una preghiera comunque collettiva. In fondo Gesù accettò ben altro per noi…Nella impossibilità di riunire la comunità del Signore, quindi, la via maestra è quella di una partecipazione a distanza: corpi lontani, anime e cuori vicini.

Le Palme nell'isolamento.

di Stefano Fioretti

Alla vigilia della domenica delle Palme tanti Fedeli soffrono in modo profondo e sincero l’impossibilità di riunirsi in assemblea in chiesa, partecipare all’Eucaristia, liberare la loro Fede con la partecipazione al rito religioso che, non dimentichiamolo, è sempre anche occasione di vicinanza, contatto, condivisione di gioie o dolori, felicità o sofferenza, quasi a compensarsi gli uni con gli altri. Guarda caso, tutte le cose vietate di questi tempi, almeno “fisicamente”.
Diversi di loro, qui a Termoli come altrove, hanno manifestato, chiedendo di diffonderlo, un desiderio che in qualche modo possa essere compatibile con la necessità di isolamento per contrastare una maggiore diffusione della pandemia che già ghermisce l’intero mondo. Qualcuno ha pensato: perché non organizzare una bedizione itinerante con distribuzione delle Palme benedette? Un bel desiderio, l’idea di Fede diffusa, come a dire: “Non possiamo venire da Te, vieni Tu da noi”. Non so se questa aspirazione troverà riscontro, perché s’imbatterà probabilmente in una posizione diversa della Chiesa, con motivazioni a mio avviso anche comprensibili, a partire dal fatto che una tale cerimonia non avrebbe la sacralità giusta, quanto piuttosto tratti di platealità. Oltre ciò, l’organizzazione comporterebbe comunque contatti tra un certo numero di persone e dunque…

In questo momento così tragico la Fede può però essere interpretata nell’intimo da ciascuno, con l’accettazione della condizione imposta dalla pandemia ed il raccoglimento in una preghiera comunque collettiva. In fondo Gesù accettò ben altro per noi… Nella impossibilità di riunire la comunità del Signore, quindi, la via maestra è quella di una partecipazione a distanza: corpi lontani, anime e cuori vicini. Ognuno in casa potrà beneficiare almeno delle cerimonie diffuse con i mezzi moderni e sentirsi con le persone care: non è la stessa cosa, certo, ma Forza, Coraggio e Fiducia.

Per i rametti d’ulivo, invece… non saprei. LUI fa miracoli, io no!

Buona domenica delle Palme a tutti.

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