La pandemia e la vita Nuova.

 

C_oronavirus: La nuova Vita.In questa fase della vicenda si inizia a parlare di aperture e di alleggerimento delle restrizioni. Qui scatta una preghiera accorata: non rendiamo di nuovo i nostri luoghi latrine, non disperdiamo le lezioni che ci arrivano dalla nostra stupidità ricadendo nel Gorgo, MUTI, appena possibile. Restiamo tanto, tanto attenti.
Non sporchiamo più, cerchiamo di avere rispetto per tutto e tutti perché è certo che così facendo la nostra città il e le PERSONE e il mondo potrebbero essere migliori per sempre e non soltanto perché siamo stati costretti dalla terribile pandemia.

La pandemia e la vita Nuova.

di Stefano Fioretti

25 aprile 2020: cosa aspettiamo a unire DAVVERO l’Italia?
Guardate come sono belli, luminosi e puliti i nostri luoghi, le nostre città senza inquinamento, compreso quello acustico (oltre il giusto) e senza tante altre cose, senza ad esempio quel traffico caratterizzato da liti stupide, da polemiche e confronti a volte anche fisici per un miserabile parcheggio o per un verde appena scattato al semaforo. In realtà Oggi piuttosto che di semafori parliamo di rotatorie ma anche lì non ci facciamo mancare nulla. Pensate, in Italia e anche altrove, a volte qualcuno ha perso la vita per situazioni simili.
Ora, in questa fase della vicenda si inizia a parlare di aperture e di alleggerimento delle restrizioni. Qui scatta una preghiera accorata: non rendiamo di nuovo i nostri luoghi latrine, non disperdiamo le lezioni che ci arrivano dalla nostra stupidità ricadendo nel Gorgo, MUTI, appena possibile. Restiamo tanto, tanto attenti.
Non sporchiamo più, cerchiamo di avere rispetto per tutto e tutti perché è certo che così facendo la nostra città il e le PERSONE e il mondo intero potranno  essere migliori per sempre e non soltanto perché siamo stati costretti dalla terribile pandemia.
Muoviamoci il più possibile a piedi ed in bicicletta: questo appello arriva da chi a stento ora cammina, pagando un salato conto di dolori atroci e fatica, e nemmeno può guidare (sia Lode a Dio, è una salvezza), salvo miglioramenti e cambiamenti che se arriveranno sarà In ogni caso tra molto molto tempo, né sa se potrà mai più usare una bicicletta.
Per cui bando alla fretta: le passeggiate libere, il bar, la pizzeria, la trattoria, Il riunirsi in compagnia, la comunità in Chiesa mancano anche a chi qui scrive ma prendendo d’assalto le prossime limitate e riconquistate libertà rischieremmo di rendere vani sforzi e lavoro prodotti fino ad ora.
Apprezziamo i patrimoni quando ancora ne possiamo disporre e riprendiamo gradualmente per il bene di tutti.
Buon 25 aprile a tutti e che sia per una volta ricorrenza utile per unire e non dividere.
Il Signore benedica e sia con tutti.

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