Dal virus cinese a quello indiano?

Un nuovo incubo chiamato Nipah?

Il virus Nipah è stato individuato per la prima volta nel 1999 durante un focolaio presso allevatori di suini in Malesia. Dal 1999 non sono stati segnalati nuovi focolai in Malesias,Èt mentre ne sono stati segnalati casi   in Bangladesh nel 2001.

Sia ben chiaro: Non c’è alcun allarme immediato ne al momento segnalazioni particolari sussistono. Come si suol dire però, conoscere un potenziale nemico in anticipo può aiutare.

Cosa ha detto l’OMS.

Dal virus cinese a quello indiano?

Un nuovo incubo chiamato Nipah?

Sia ben chiaro: Non c’è alcun allarme immediato ne al momento segnalazioni particolari sussistono. Però conoscere un potenziale nemico in anticipo può aiutare.

Cosa ha detto l’OMS.

abbiamo avvistato in giro per il mondo dell’informazione qualche riflessione su questo tipo di infezione. Per questa ragione pubblichiamola nostra traduzione integrale di un  documento da cura di WHO (OMS, Organizzazione mondiale della sanità)  che ne parla. È di un paio di anni fa ma vale la pena di essere a conoscenza della problematica.


Il virus Nipah è un virus zoonotico (viene trasmesso dagli animali all’uomo) e può anche essere trasmesso attraverso alimenti contaminati o direttamente tra le persone. Nelle persone infette provoca una serie di malattie dall’infezione asintomatica (subclinica) alla malattia respiratoria acuta e all’encefalite fatale. Il virus può anche causare gravi malattie negli animali come i maiali, con conseguenti perdite economiche significative per gli agricoltori.

Sebbene il virus Nipah  si sia finora palesato in  pochi focolai noti in Asia, infetta una vasta gamma di animali e provoca gravi malattie, fino alla morte, anche alle persone,  il che.ne  un (nuovo? Ndr) importante  problema di salute pubblica.

Per gli umani si va dall’infezione asintomatica all’infezione respiratoria acuta e all’encefalite fatale. Le persone infette inizialmente sviluppano sintomi tra cui febbre, mal di testa, mialgia, vomito e mal di gola. Questo può essere seguito da vertigini, sonnolenza, coscienza alterata e segni neurologici che indicano encefalite acuta. Alcune persone possono anche sperimentare polmonite atipica e gravi problemi respiratori, tra cui difficoltà respiratoria acuta. Encefalite e convulsioni possono verificarsi in casi gravi, sfociando nel  coma entro 24 o 48 ore.

I punti da focalizzare

  • L’infezione da virus nipah nell’uomo provoca una serie di patologie  cliniche, dall’infezione asintomatica (subclinica) all’infezione respiratoria acuta all’encefalite fatale.
  • Iltasso di mortalità è stimato tra il 40% e il 75%. Questo tasso può variare a second  delle capacità locali di sorveglianza epidemiologica e gestione clinica.
  •  Nipah può essere trasmesso all’uomo da animali (come pipistrelli o maiali) o alimenti contaminati e può anche essere trasmesso direttamente da uomo a uomo.
  • I pipistrelli della frutta della famiglia Pteropodidae sono un “habitat” naturale per  Nipah.
  • Non è al momento disponibile alcun trattamento o vaccino per persone o animali. Il trattamento primario per l’uomo è la terapia di supporto.
  • Larevisione annuale del 2018 dell’elenco delle malattie prioritarie di ricerca e sviluppo dell’OMS indica la necessità urgente di una ricerca e uno sviluppo accelerati per il virus Nipah.

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