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Sviluppo economico - Il piano di coesione, il Molise nel piano. PDF Stampa E-mail
Sabato 17 Dicembre 2011 21:53
15 dicembre 2011 - Varato il Piano di Coesione - aggiornato: 18/12/2011
Fondi strutturali comunitari, gli accordi tra Governo e Regioni del Sud.  
Documentazione, commenti, dossier.
   Il 15 dicembre 2011 il Presidente del Consiglio, Mario Monti, ha incontrato i Ministri Barca (Coesione Territoriale),  Fornero (Welfare), Passera (Sviluppo Economico) e  Profumo (Istruzione), ed i Presidenti delle Regioni del Sud che partecipano al Piano d’Azione Coesione (Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia e Sardegna), per l'attuazione del Piano di Azione e Coesione. Dopo il grande lavoro del precedente Governo, segnatamente del Ministro Fitto, giunge a compimento il percorso di un Piano che non attribuisce semplicemente dei fondi al Sud, ma conduce anche ad utilizzare meglio i fondi già assegnati, da spendere entro il 2015. Uno strumento che servirà a scongiurare la perdita di fondi già assegnati. Il Piano d'azione è frutto di una collaborazione stretta tra Governo, Regioni e Commissione Europea. Monti ha dichiarato che esso è perfettamente coerente con l'impostazione del programma di Governo e con il pacchetto di intervento di cui al DL 201/2011. 
(Testo e dossier in corso di completamento).
Documenti
Sintesi Molise.
Punto 2 dell'accordo: "Adeguamento competitivo dell’accesso a Internet per cittadini e imprese con le reti di nuova generazione: incremento della velocità di accesso a Internet oltre 100 Mbps per il 50 percento dei cittadini e almeno 30 Mbps per tutta la popolazione entro il 2020. Vengono avviati investimenti nelle reti di nuova generazione per 254 milioni di euro da parte di Calabria, Basilicata, Sicilia, Sardegna e Molise (che si vanno ad aggiungere ai 288 milioni di euro già impegnati dalle stesse Sicilia e Sardegna, nonché dalla Campania). Con queste risorse per il Sud si dà il via operativo al piano Agenda digitale Italia 2020."
Punto 3: "Aumento nella quantità e qualità dei servizi della Pubblica Amministrazione accessibili via Internet grazie alla creazione di Data Center di ultima generazione, integrati nelle Reti di nuova generazione. Calabria, Basilicata e Sardegna, assieme al Molise, che ha scelto di aderire al Piano di Azione disegnato per le altre Regioni, ne avviano la realizzazione destinandogli 161 milioni di euro al fine di creare le condizioni che permetteranno la definitiva digitalizzazione della Pubblica amministrazione e la fruizione on line di tutti i suoi servizi, lo sviluppo del cloud computing per la Pubblica Amministrazione e le imprese, e l’attrazione di investimenti dell’industria ICT nel Sud del Paese."
* * * 
Evidenza - Stralcio del documento ufficiale del Governo:

L’intervento (il Piano) , al quale hanno già aderito anche Abruzzo e Molise (Regioni dell’Obiettivo Competitività), si rende necessario al fine di utilizzare interamente i fondi strutturali, concentrando gli investimenti in tre settori ad alto impatto socioeconomico (scuola, ferrovie e agenda digitale), e di sostenere l’occupazione dei lavoratori svantaggiati, maggiormente colpiti dalle difficoltà di questa fase congiunturale negativa. Vengono riallocati complessivamente 3,1 miliardi di euro. In particolare:

  â€¢ la riprogrammazione all’interno dei Programmi regionali di 1,5 miliardi di euro. Così divisi: scuola, 974 milioni di euro; agenda digitale, 423 milioni di euro; credito per l’occupazione, 142 milioni di euro;

• la costituzione di un Fondo da 1,6 miliardi di euro a favore di investimenti su reti e nodi ferroviari, che porta a circa 6,5 miliardi di euro l’insieme dei finanziamenti per le ferrovie nel Sud."

OCCUPAZIONE

Risultati attesi – L’obiettivo è di dare nuove opportunità ai lavoratori svantaggiati (disoccupati di lunga durata, donne residenti in aree a bassa occupazione femminile, giovani inoccupati) e molto svantaggiati (disoccupati di più lungo periodo) di entrare nel sistema produttivo in questa fase di grave difficoltà del ciclo economico. Si tratta di lavoratori che tendono ad essere discriminati nella scelta da parte delle imprese, per condizioni personali o di contesto. Il Piano offre l’opportunità di riequilibrare questo svantaggio.

Azioni – Questo risultato viene perseguito attraverso l’introduzione di un credito d’imposta per le imprese del Mezzogiorno, pari al 50% del costo salariale di un anno per ciascun lavoratore svantaggiato assunto dalle imprese delle Regioni coinvolte. Per i lavoratori molto svantaggiati il credito di imposta è esteso a due anni.

Risorse - Per il credito all’occupazione vengono al momento messi a disposizione dell’intervento 142 milioni di euro. L’utilizzo dello strumento verrà sottoposto a attento monitoraggio, per verificarne il tiraggio e l’opportunità di assegnargli ulteriori finanziamenti.

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