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Decreto Sviluppo, selezioni tematiche: Art. 2/bis - credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno PDF Stampa E-mail
Mercoledì 13 Luglio 2011 00:00

Decreto Sviluppo, DL 70/2011 convertito in legge - selezioni tematiche  - pubblicazione di singoli articoli, selezionati tra quelli di maggiore interesse , integrati con le modifiche ratificate in sede di conversione del Decreto Legge  - Art. 2/bis - credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno


   L'articolo rifinanzia il credito d'imposta ex Finanziaria 2007.  Atteso un decreto a cura dei ministeri dell'Economia e dei rapporti con le Regioni che dovrà stabilire limiti, durata, modalità di erogazione, in coerenza con priorità e procedure previste per i Fondi Strutturali Europei.

Testo da DL 70 originario integrato con le modifiche evidenziate in grassetto

 

Modifiche in sede di conversione in legge

«Art. 2-bis. – (Credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno). – 1. In coerenza con la decisione assunta nel “Patto Europlus“ del 24-25 marzo 2011 e con il Piano per il Sud approvato dal Consiglio dei ministri il 26 novembre 2010, che si prefigge in particolare l’obiettivo di concentrare nello strumento del credito d’imposta gli interventi rivolti ad aiutare le imprese a superare le strozzature alla loro crescita, il credito d’imposta per gli investimenti nelle aree sottoutilizzate, di cui all’articolo 1, commi da 271 a 279, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive modificazioni, è rifinanziato con fondi strutturali europei.

        2. Il Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro per i rapporti con le regioni e per la coesione territoriale e previa intesa in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, stabilisce, con proprio decreto di natura non regolamentare, i limiti di finanziamento per ciascuna regione interessata, la durata dell’agevolazione nonché le disposizioni di attuazione necessarie a garantire la coerenza dello strumento con le priorità e le procedure dei fondi strutturali europei, in particolare quelle previste dal regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio, dell’11 luglio 2006, e con la cornice programmatica definita con il Quadro strategico nazionale 2007-2013. I crediti d’imposta possono essere fruiti entro i limiti delle disponibilità previste dal decreto di cui al presente comma. I soggetti interessati hanno diritto al credito d’imposta fino all’esaurimento delle risorse finanziarie. L’Agenzia delle entrate, con proprio provvedimento, individua le modalità per l’attuazione della presente clausola.
        3. Tenuto conto dei notevoli ritardi nel loro impegno e nella loro spesa, le risorse necessarie all’attuazione del presente articolo sono individuate, previo consenso della Commissione europea, nell’utilizzo congiunto delle risorse del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e del cofinanziamento nazionale destinate ai territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.
        4. Le citate risorse nazionali e dell’Unione europea, per ciascuno degli anni in cui il credito d’imposta è reso operativo con il decreto di cui al comma 2, sono versate all’entrata del bilancio dello Stato e successivamente riassegnate, per le suddette finalità di spesa, ad apposito programma dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze. A tale fine, le amministrazioni titolari dei relativi programmi comunicano al Fondo di rotazione di cui all’articolo 5 della legge 16 aprile 1987, n. 183, gli importi, dell’Unione europea e nazionali, riconosciuti a titolo di credito d’imposta dall’Unione europea, da versare all’entrata del bilancio dello Stato. Ai sensi dell’articolo 17, comma 12, della legge 31 dicembre 2009, n. 196, il Ministro dell’economia e delle finanze provvede al monitoraggio degli oneri di cui al presente articolo.
        5. Entro il 31 gennaio di ciascun anno il Ministro dell’economia e delle finanze riferisce alle Camere, con apposita relazione, sullo stato di attuazione del presente articolo».

Aggiunto integralmente in sede di conversione.