Archivio eventi
Siti istituzionali
Partnerships
Visite (unique IPs)






![]() | Oggi | 543 |
![]() | ieri | 466 |
![]() | Settimana | 3221 |
![]() | Settimana precedente | 4675 |
![]() | Mese | 11870 |
![]() | Mese precedente | 19496 |
![]() | Tutti | 254593 |
,
Today: 19, Mag, 2012
Ospiti collegati
230 In visita nel sito.Archivio eventi
| IT - Sistemi Operativi - Dinastia Windows, a volte il "nonno" è più arzillo dei discendenti. |
|
|
|
| Mercoledì 22 Giugno 2011 22:24 | |||
|
Sta per arrivare Windows 8, c'è stato e c'è Vista, Seven si difende a mio avviso piuttosto bene, ma il "nonno" non passa di moda. Come si può leggere anche nel sempre autorevole commento del Sole 24 Ore, a firma Rusconi, pezzo che troverete linkato al termine di queste righe, XP non molla, dato che "governa" il 60 per cento delle postazioni aziendali. Ricordo qualche baldante "Arriva Vista, addio Xp", una previsione incauta non tanto perché Vista si è rivelato indigesto a molti (anche perché poco accompagnato ed illustrato, dico io), ma perché XP ha raggiunto, con i service packs 2 e 3, una maturtà non indifferente ed ottima stabilità . Da tecnico posso dire anche che gli utenti hanno percepito poca "voglia" di assistere Vista e Windows 7, cosa che ha fatto la propria parte senza dubbio. I tecnici hanno ovviamente il dovere professionale di essere in grado d'intervenire su tutte le versioni esistenti e di garantire supporto adeguato, cosa che però sul campo si è tradotta in un disincentivo per le ultimissime versioni di Windows. Certo, passare da XP a Vista ha fatto venire molti mal di pancia, specie al primo tentativo di copiare ed incollare cartelle dai contenuti corposi o grandi quantità di files, a prescindere dalle dimensioni. Riguardo Windows 7 spingerei il discorso al limite, dicendo che chi non ha velleità di migliorie grafiche a tutti i costi, o una passione per effetti audio/video particolari, non ha alcun motivo per lasciare XP. Per chi lavora concretamente su databases, gestionali, applicazioni OFFICE e banche dati, un pc anche soltanto Pentium IV a 2.8 - 3.0 GHz , con 2 GBytes di ram (ma anche 1 marcia bene) con XP service pack 2 o 3 è un patrimonio da non sostituire per nessun motivo. Abitudine all'uso, conoscenza approfondita, relativa semplicità di reperimento di assistenza adeguata (anche se si formatta ancora troppo) salvaguardia degli investimenti sono elementi assolutamente sufficienti per evitare migrazioni sfiziose. Intendiamoci, anche lavorando con Vista (Business o morte) e con Windows 7, si può fare ovviamente tutto ciò che si fa con XP, salvo training e rodaggio, ma XP oggettivamente fila che è un piacere. Per i più tecnici, è risorsa fondamentale la sessione DOS, che permette ancora di fare tantissime cose prima e meglio che non usando l'interfaccia grafica. Comunque sia, Vista Business con qualche accorgimento, Seven con due o tre ritocchi post-vendita nei "settings" sono prodotti con i quali si può lavorare benissimo e la musica sarà analoga a quella ascoltata per XP: man mano la maturazione, la crescita, i "rattoppi" della casa di Redmond, renderanno questi sistemi più simpatici a tutti. Windows 8 lo stiamo testando ed osservando, è previsto al pubblico per il 2012 e i passi avanti senza dubbio ci sono. Sarà a nostro avviso fondamentale fornire una breve e sintetica guida di approccio, per così dire, al nuovo sistema, per proporre agli utenti le differenze più evidenti, quelle che incidono sull'operatività quotidiana. Cosa della quale in realtà Vista non ha beneficiato, ad esempio, risultando così il sistema operativo più insultato della Microsoft, forse secondo in questo solo al famoso e disastroso Millennium. L'articolo di Gianni Rusconi (sole24ore.com)
|











