Visite (unique IPs)

mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
mod_vvisit_counterOggi538
mod_vvisit_counterieri466
mod_vvisit_counterSettimana3216
mod_vvisit_counterSettimana precedente4675
mod_vvisit_counterMese11865
mod_vvisit_counterMese precedente19496
mod_vvisit_counterTutti254588

 online
 

Today: 19, Mag, 2012

Ospiti collegati

 231 In visita nel sito.

L'Economist insiste, la domanda nasce spontanea: questo settimanale esisterebbe ancora senza Berlusconi in politica? Temiamo di no. PDF Stampa E-mail
Giovedì 14 Luglio 2011 20:48
economist

L'economist pontifica sulla crisi e raffigura, nell'immagine (cliccala per vedere la versione ingrandita), l'Italia sul precipizio. Noi pensiamo, invece, che NEL precipizio sarebbe finito il settimanale inglese se Berlusconi non fosse entrato in politica.


Le parole dell'Economist, come sottolinea Andrea Indini su ilgiornale.it, suonano... "sinistramente" simili a quelle di Prodi che qualche giorno fa sosteneva che il Governo (ovviamente scellerato nella sua visione) del nostro Paese in pratica invitava i mercati internazionali a "picchiare duro". Fare quadrato è un'altra cosa, come ha constatato anche Napolitano, gridando al "miracolo" per la velocissima approvazione della Manovra. Noi, più realisticamente, vogliamo aspettare il passaggio alla Camera.

Un saluto.