Manovra Monti, conversione in legge - Dossier. PDF Stampa E-mail
Sabato 31 Dicembre 2011 00:00

governo2"Manovra Monti", DL 201/2011, Legge 214/2011 - Tematici.

 

Dossier aggiornato il 31 dicembre 2011 - Note e commenti. Raccolta di documentazione, riferimenti. Convertito nella Legge   n. 214 del 22 dicembre 2011pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 300 del 27 dicembre 2011 - I TEMATICI 

Mano pesante, grande aggravio della pressione fiscale, i provvedimenti per lo sviluppo e la crescita ci sono ma applicazione ed efficacia sono tutte da inventare e verificare. Il provvedimento è all'esame parlamentare.

   Sintesi "in corsa":  aumento IVA di due punti (dal 10 al 12 %, dal 21 al 23%) dalla seconda metà 2012, 1,5 per cento di ulteriore tassazione sui capitali rientrati con lo SCUDO Fiscale. Tassate le barche oltre i 10 metri, le auto di lusso, gli aerei. Addizionali regionali (Irpef "pro" sanità) da 0,9 a 1,23 %. Estensione dell'imposta di bollo  sui prodotti finanziari. Tracciabilità delle operazioni sopra i 1.000 Euro.

 


04/12/2011 - LA CONFERENZA STAMPA DEL 4 DICEMBRE, DOPO IL CDM URGENTE.

   Segue la sintesi costruita durante la diretta della conferenza stampa. Naturalmente per entrare nel merito dei singoli provvedimenti sarà necessario consultare i documenti ufficiali.

   Impressioni - Molta retorica, toni che non hanno fatto percepire alcuna urgenza reale, un fare placido ed equilibrato che se da un lato è positivo per gli umori, dall'altro stride con il concetto che questo è un esecutivo subentrato in un momento in cui sembrava necessario ed anzi obbligatorio fare tutto in pochi giorni, soprattutto in ambito sviluppo e crescita. Due comparti, questi ultimi, che in realtà sono stati considerati con una serie di provvedimenti che, come forse è inevitabile, sono ben lontani dall'effettiva attuazione. C'è poco da girare intorno, il concetto è: per ora tasse, poi si vedrà, e questo al di là del tono autocelebrativo e a tratti quasi di uno "svogliato trionfalismo", condito peraltro a momenti con passaggi sarcastici dei quali avremmo fatto volentieri a meno.

Costi della politica.

Membri del Governo - Monti -  Sarà adottato un criterio di trasparenza a livello della migliore pratica internazionale. Si è deciso di ispirare le loro dichiarazioni patrimoniali al principio di non rendere pubblico semplicemente ciò che la modulistica attuale richiede alle cariche istituzionali, ma di dichiarare per intero i patrimoni. Nel DL d'urgenza, da sottoporre al Presidente della Repubblica, tra l'altro si delibera che l'organizzazione delle Province venga modificata profondamente.  "Non abbiamo il potere di cancellare le Province ma asseconderemo iniziative legislative di tipo costituzionale"I Consigli provinciali avranno solo 10 componenti eletti dal territorio, saranno eliminate le giunte provinciali. Gli organi previsti saranno riportati al ruolo di governo intermedio con funzioni di servizio e coordinamento. Stabilito il principio della gratuità delle cariche elettive degli organi non previsti dalla  Costituzione. Ridotto il numero dei componenti delle otto autorità indipendenti delle agenzie amministrative. Premier, Ministri e Sottosegretari che siano anche dipendenti pubblici non conserveranno l'intera retribuzione, fatti salvi i diritti previdenziali. Monti ha annunciato poi la rinuncia al compenso da Premier. 

Disposizioni urgenti per l'equità, la crescita, il consolidamento dei conti pubblici.

   I provvedimenti prevedono sacrifici ma anche disposizioni in favore delle imprese e della liberalizzazione nonché per la concorrenza. Ci sono poi norme per il sostegno alla famiglia. Monti ha indicato la lotta all'evasione come priorità, escludendo condoni di qualsiasi tipo. Ha annunciato meccamismi sistematici per l'allargamento della base imponibile ed un regime opzionale per le piccolissime imprese.

   Patrimoniali - Si è provveduto ad estendere l'efficacia dei provvedimenti a diverse componenti patrimoniali per assicurare equità. La ricchezza finanziaria subisce l'estensione dell'imposta di bollo anche a titoli ed altri strumenti e prodotti finanziari. Monti ha inserito un inciso, dicendo che c'è esigenza di riequilibrare l'economia "finanziaria" e quella produttiva reale. Si è deliberato un intervento una tantum, dell'1,5 per cento, per i capitali fatti rientrare in Italia in fase di "Scudo fiscale". Intervento che ha un valore di giustizia e di contributo al sacrificio collettivo.

Tra i provvedimenti l'abolizione di diversi Enti e cespiti di spesa considerati improduttivi.

I punti di forza della Manovra: un pacchetto di misure per la riforma previdenziale, uno ad introdurre misure per lo sviluppo economico.

Tutti i provvedimenti sono stati annunciati, in conferenza stampa,  come improntati ad equità sostanziale e reale.

 

Ministro Fornero: pensioni e lavoro - Dalle dichiarazioni del ministro Elsa Fornero.

 

Riforma previdenziale - I principi e gli elementi della riforma previdenziale: il cardine delle pensioni è il lavoro; la rispondenza dei rendimenti ai contributi realmente versati; gli ammortizzatori sociali, che sono parte integrante del pacchetto,  ispirato ad una visione complessiva che guardi a più generazioni, senza trasferimento di oneri su promesse impossibili. Centrali saranno l'eliminazione di privilegi e l'uniformità di calcolo della pensione per tutti. Non si può prescindere dall'eliminazione del lavoro nero. Nevralgici sono l'applicazione del metodo contributivo e la flessibilità nel pensionamento: "Trovo paradossale che lo Stato, che non ci dice quando dobbiamo comprare casa o fare figli, ci dica quando dobbiamo lasciare il lavoro". Previste un'età minima ed una fascia di flessibilità, con incentivi al proseguimento al lavoro per quanto possibile. Età minima per le donne innalzata a 62 anni, con una fascia di flessibilità fino a 70. L'età incorpora le "finestre": non ci sono più finestre né quote. Ci saranno trasparenza ed uniformità nel sistema. Per gli uomini, età minima a 66. Nel 2018 sarà uniformata l'età minima delle  donne a quella degli uomini. Si introduce il principio della convergenza: alcuni regimi finora privilegiati convergeranno nel regime generale. Il che vuol dire qualche aumento di aliquota contributiva per commercianti, artigiani, coltivatori diretti ed agricoli. Per le donne ed i giovani con le partite IVA sarà garantito un minimo di tutela per maternità, paternità (congedi), nonché per la salute. Ci sarà un contributo di solidarietà a carico delle pensioni più elevate. Per le pensioni di anzianità, si è deciso di lasciare la soglia per le donne a 41 e un mese di servizio,  per gli uomini 42 e un mese, a partire dal 01/01/2012. Sarà possibile andare in pensione prima pagando una penale.

Vincoli finanziari - Si è dovuto procedere, ed è costato molto farlo, alla deindicizzazione delle pensioni. Si è stabilito il venir meno della indicizzazione all'inflazione per le pensioni (l'annuncio ha provocato il cedimento in pianto della signora Fornero...) , tuttava salvaguardando quelle minime, che conserveranno il 100 per cento di copertura per inflazione, così pure per le pensioni tra la minima e la doppia della minima (480 - 960). La copertura per questa garanzia sarà ottenuta con il già citato 1,5 aggiuntivo per i capitali "scudati". E' poi intervenuto Mario Monti per proseguire l'illustrazione, vista la defaillance del Ministro Fornero.

 

Ministro Sviluppo economico, Infrastrutture, Trasporti - Corrado Passera.

  C'è una serie di interventi, con effetto immediato, volti a creare forza e sviluppo in modo strutturale e duraturo. Si tratta di provvedimenti rispondenti alla politica economica europea.

 

   Competitività delle imprese. Per la crescita e la produzione di lavoro, si è deliberato un intervento di incentivazione fiscale per gli imprenditori che capitalizzano, per stimolare la crescita. Sarà premiata la capitalizzazione nelle aziende, con ad esempio la defiscalizzazione dell'impatto dell'IRAP (che sarà deducibile). In quanto al credito, c'è un intervento di rafforzamento del Fondo Centrale di Garanzia, per 20-25 miliardi, in area PMI. Molto del futuro dipenderà dalla capacità delle imprese di interzionalizzarsi. Allo scopo, sarà riavviato l'ICE, Istrituto per il Commercio con l'Estero. In tema di energia, saranno incentivati gli investimenti a finalità ecologica. Saranno istituiti "tavoli di produttività" di concerto con i sindacati. Annunciato anche il sostegno per turismo e beni culturali.

 

   Apertura del mercato.

  Concorrenza: si è scelto di tendere a rafforzare le autorità antitrust ed istituire un'autorità per i Trasporti. Si procederà a spingere per le liberalizzazione nelle professioni. Annunciati interventi nell'ottica delle seplificazioni procedurali per le imprese.

 

   Competitività dell'intero sistema Paese, infrastrutture.

   Infrastrutture: un Paese molto in ritardo. Sono state introdotte una ventina di norme atte a ridurre il ritardo infrastrutturale, per far diventare i progetti "appesi" una realtà. Introdotte una serie di misure capaci di far risparmiare molto tempo ed ottimizzare le procedure e nel CIPE di lunedì mattina si prenderanno decisioni concrete per diversi cantieri.

 

Vice Ministro Grilli, Economia.

   Aumento Iva: nel secondo semestre del 2012 in caso di risultati inferiori alle attese per entrate e risparmi. Gli interventi di reperimento di risorse finanziarie sono riassumibili in tre macroaree, per un totale di 20 miliardi di Euro (30 lordi):

- riduzioni di spese strutturali;

- concorso alla manovra degli Enti Territoriali;

- maggiori entrate, ovvero tassazione del patrimonio (la parte piu' corposa) e tassazione del reddito e dei fattori di produzione.

 

   Imposizione sul patrimonio: tassazione della casa, individuazione dei patrimoni e dei beni di lusso. Si introducono nuove forme di imposizione su barche oltre i 10 metri, aerei privati, auto di lusso. Abbassata la soglia per l'identificazione dell'auto di lusso.

   Ha ribadito su sostegno alle PMI ed al trasporto pubblico locale, sul rafforzamento del Fondo di Garanzia e l'ottimizzazione dei Fondi Strutturali europei.

 

   Ministro Giarda, rapporti con il Parlamento

   Ha tenuto a puntualizzare su uno sgravio IRAP, "dimenticato" dai relatori precedenti,  per donne e giovani imprenditori. Ha smentito definitivamente l'aumento dell'IRPEF (ironizzando su tutte le "cassandre" mediatiche e politiche): non ci sono interventi correttivi in materia (ma c'è la randellata sull'adizionale regionale). Il mancato aumento è stato compensato con il tentativo di aumentare la partecipazione delle persone fisiche al finanziamento della spesa sanitaria, con un trasferimento di capacità impositiva alle Regioni (aumento addizionale Irpef appunto). Ha annunciato l'attuazione di una progressiva indipendenza finanziaria dei Comuni, concedendosi un richiamo all'italia della Destra Storica. L'IMU dovrà portare, secondo Giarda, un forte recupero dell'autonomia finanziaria dei Comuni.  Il Governo si è ripromesso di intervenire per riacquisire i fondi per intervenire a favore della famiglia, tramite le risorse che saranno reperite con l'aumento dell'IVA. Un progetto da costruire d'intesa con le Regioni per restituire potere d'acquisto alle famiglie.

 

Domande dei giornalisti.

 

   Ballarò: "Cosa risponde a chi dice che la sua manovra è tutta tasse?". <<Che è sbagliato, ci sono molte tasse ma quello che abbiamo fatto per esempio in termini di pensioni va nella direzione di una strutturazione più corretta. Quello che abbiamo iniziato a fare per quanto riguarda il ridimensionamento della P.A. va nel senso della riduzione della spesa. Ci sono anche altri provvedimenti che potrete verificare, nella direzione della crescita e dello sviluppo piuttosto che della tassazione. Non vi sarà sfuggito lo sforzo particolare, anche innovativo, che abbiamo fatto perché le imposte non gravino ulteriormente sui soliti noti. Sarebbe stato semplice alzare l'IRPEF, non l'abbiamo fatto. Abbiamo evitato di fare cose facili e scontate, cercando interventi strutturali e con una distribuzione equa>>.

 

Radio Montecarlo: "si poteva fare di più sui costi della politica?" Ha risposto Monti, invitando a considerare che pur trattandosi di un Governo a durata limitata non è detto che la sua vita finisca lì, svelando la determinazione ad andare oltre, ad esempio su lavoro e welfare, su cui presto Fornero potrà misurarsi assieme all'esecutivo. Certo, sui costi della politica si può fare di più, quel che manca lo si farà nel corso del tempo, oltre questo DL da attuare con urgenza. Il Presidente del Consiglio ha dichiarato di sentire il bisogno di esprimere gratitudine alle forze sociali, a Regioni, Province, Comuni e alle forze politiche che hanno garantito il loro appoggio, aggiungendo che non è mai facile mediare tra forze politiche che vogliono continuità e quelle che vogliono discontinuità e confessato che si farà uno sforzo per salvaguardare quanto di buono era stato normato in precedenza.

 

   Gustavo Selva ha proposto una domanda a sottolinare come Monti sia Senatore a vita e Premier, chiedendogli se intende rinunciare ad ua parte del proprio compenso, e così pure i Ministri -  Monti ha ricordato come in apertura di conferenza stampa aveva già annunciato la rinuncia al compenso da Premier, ironizzando poi sul fatto di non aver ancora procurato le sue coordinate bancarie agli uffici preposti al pagamento. Ha poi precisato di non aver imposto ai Ministri di seguire il suo esempio. Ha aggiunto che non sa se potrà (!) rinunciare al compenso da Senatore a vita, invitando poi i Ministri a non pronunciarsi sul punto.

   La7 ha domandato al Premier se si sente di escludere un voto di fiducia sul DL urgente, e se ritiene che si possa riprendere il cosiddetto metodo della concertazione. Il Primo Ministro non ha escluso né confermato alcuna ipotesi. Sulla concertazione ha detto che in questa occasione non c'è stato il tempo di trattare la materia nello specifico, mentre non sono mancati incontri con le forze sociali con riguardo ai provvedimenti su lavoro e pensioni. A questa domanda Monti ha risposto tutto sommato  in modo estremamente prolisso e alquanto onfuso, quasi a tentare di far perdere il filo del discorso.

   Il Tempo ha chiesto indicazioni sulla lotta all'evasione, in particolare sulla tracciabilità, e poi quali privilegi "previdenziali" saranno eliminati. Ha risposto il viceministro all'economia,  Grilli, confermando la grande spinta agli strumenti di pagamento elettronici e telematici, con l'intenzione di non gravare le imprese di oneri aggiuntivi. Sull'evasione, in generale, ha confermato l'incentivazione di un processo di trasparenza e visibilità della contabilità che riserverà, soprattutto per le piccole imprese, assistenza e semplificazione in materia amministrativo / gerstionale. Monti è intervenuto poi sottolineando l'assenza di Condoni. Il Ministro Fornero ha chiarito quindi che per eliminare i privilegi si deve correlare la prestazione ai contributi versati, invece che legare la pensione all'ultimo periodo di retribuzione, sottolineando che si andrà ad eliminare ogni discrepanza tra quanto versato e quanto maturato e percepito, eliminando le discriminazioni createsi col tempo. Ha ricordato con soddisfazione l'annuncio dei Presidenti delle Camere, ovvero l'adozione del contributivo anche da parte dei due Rami del Parlamento, qualcosa su cui il Governo non potrebbe intervenire direttamente.

   Dalla sala è percvenuta una domanda sullo status di "tecnico": una giornalista ha chiesto a Monti se esclude un suo impegno in politica nel futuro. Il Premier ha risposto che tiene alla buona riuscita dei provvedimenti che questo Governo sta prendendo e prenderà, in un contesto difficile e prendendosi sulle spalle un grande peso, affermando che se raggiungerà gli obiettivi ne avrà già abbastanza (i presenti hanno riso di gusto...).

   Una giornalista francese ha chiesto al Premier se stia o meno seguendo "troppo" i consigli della coppia di capi di Governo franco/tedesca. Mario Monti ha risposto che non sta chiedendo agli italiani di fare qualcosa perché lo chiede qualcun altro e mai lo farà, affermando che se l'Europa dovesse richeidere qualcosa di non fattibile o non conforme alla sovranità italiana non adempierebbe (ha aggiunto però "non credo che questo avverrà...").

   Sky Tg 24 ha proposto una domanda sulla tassazione dei patrimoni, chiedendo se non sia il caso di picchiare duro sui grandi patrimoni piuttosto che sulla prima casa. Monti ha rimarcato che è difficile individuare compiutamente i grandi patrimoni (...). Ha ricordato come nei provvedimenti ci sia però il tentativo di non mancare nessuno degli obiettivi "visibili", e quindi auto di lusso (ma non ricorda quanto di lusso al momento...) , aerei, capitali rientrati dall'estero e quanto altro.

  Alla richiesta di un chiarimento a Giarda sulla citata "partecipazione delle persone fisiche al finanziamento della spesa sanitaria". egli ha risposto ribadendo che si tratta di un'addizionale regionale proporzionale sull'Irpef. Il concetto è spostare la tassazione pro-sanità dal reddito d'impresa a quello delle persone fisiche e nell'ottica c'è la defiscalizzazione dell'IRAP e il concomitante aggravio delle addizionali.

   Il Financial Times ha chiesto circa le stime del Governo per la crescita del PIL, nonché come si potrà arrivare al pareggio di bilancio. La risposta di Grilli ha rimandato alle tabelle che saranno distribuite domani,  5 dicembre, tra le quali ci saranno anche quelle dedicate a questi dati. In ogni caso, si prevede una contrazione di 0,4 - 0,5 per cento del PIL, con riduzione della crescita, motivo per cui la manovra cerca di intervenire con misure strutturali nella direzione della crescita, tanto è vero che si stima il 2013 in pareggio.

   Altra domanda, sull'ipotesi che lo Stato possa garantire le banche  e sull'imposta di bollo sui titoli. Sempre Grilli ha risposto indicando l'adozione di garanzie sul rifinanziamento delle banche, in linea con quanto avviene in Europa. Per l'imposta di bollo sui titoli, ha annunciato l'estensione dell'imposta di bollo a tutti i prodotti finanziari in luogo dei soli conti correnti, come prevedeva la manovra del Governo Berlusconi.

   Altra domanda sugli estimi catastali,  sulla tempificazione della decadenza dei Consigli Provinciali e sull'asta delle frequenze televisive. La risposta ha confermato che nella rigestione dell'imposizione ICI / IMU su casa e immobili è compresa la riconsiderazione degli estimi catastali, nella misura del 60 per cento. Un dribbling invece su Province e frequenze.

   Ad un'ultima domanda sulle aliquote di tassazione della prima casa, la risposta è stata 0,4 per mille contro lo 0,6 - 0,7 degli immobioli diversi.

 

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In definitiva, sulle pensioni hanno trovato conferma molte delle anticipazioni ed indiscrezioni di stampa o di altro tipo. Non c'è invece l'innalzamento dell'IRPEF nazionale, che avrebbe certamente creato problemi in fase di approvazione, un mancato inasprimento sostituito tra l'altro con interventi sulla tassazione locale.