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Giovedì 14 Luglio 2011 16:04

La collaborazione tra forze politiche, facilitata (va edtto) dalla congiuntura economica e finanziaria da brividi, ha permesso un iter velocissimo: la manovra ha incassato il "si" al Senato. Una collaborazione di massima e limitata al non-ostruzionismo, con l'impegno poi mantenuto a non presentare odg ed emendamenti,  con Tremonti che ringrazia l'opposizione  per questo e i 161 si contro 135 no a "liberare" il provvedimento verso la Camera.

   Posta la questione di fiducia, "per velocizzare le operazioni", le opposizioni hanno poi ribadito, con la voce di Anna Finocchiaro, che dopo il voto il Governo deve "andare a casa". Non siamo d'accordo non già per appartenenza e posizionamento ma perché siamo in un frangente nel quale vanno proposti continuità, collaborazione e impegno per il raggiungimento di difficilissimo obiettivi del Bel Paese.

   Seguendo l'iter e facendo propri i particolari che trapelano dalle agenzie di stampa e dalle interviste, si prende atto dei tagli generalizzati alle agevolazioni fiscali