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Lunedì 04 Luglio 2011 20:30

   Questa volta il decreto legge è davvero al vaglio del Presidente della Repubblica. Si Ã¨ verificata l'ipotesi più semplice: il decreto è stato trasmesso oggi perché venerdì era troppo tardi. Comunque sia, la cosa importante è che ora il provvedimento sia in dirittura d'arrivo nella Gazzetta Ufficiale. Esamineremo e riporteremo le disposizioni immediatamente operative, soprattutto quelle che comportano adempimenti o effetti immediati.

   In merito ai contenuti una delle novità di rilievo sembra essere la modifica di un paio di articoli del Codice di Procedura civile, che comporterebbe la sospensione dell'esecutività di una condanna per risarcimento oltre i 20 milioni di Euro, cosa che "cloroformizzerebbe" il verdetto di primo grado sul Lodo Mondadori. Il risarcimento totale scatterebbe solo dopo la Cassazione. Tra le tante stroncature da sottolineare l'enrtata a piedi uniti di Di Pietro, che ovviamente s'indigna, anche se quando sostiene che è «Scandalosa in una finanziaria che prefigura lacrime e sangue per il Paese», va detto che non c'entra nulla, nel senso che il risarcimento arricchirebbe ulteriormente De Benedetti e non tornerebbe certo a vantaggio del Paese. Insomma, due questioni diverse e una norma che, certamente, fa e farà discutere, poiché chiaramente fa la "figura" della copertura ad hoc per Fininvest, anche se in realtà può essere un modo per non far fallire un'impresa (che sia Fininvest o meno) in pendenza di giudizio definitivo. Certo, ora incombe il Lodo Mondadori e quindi la "coincidenza" c'è tutta. Torneremo sull'argomento dopo aver fatto ulteriore chiarezza.

   Vale la pena di rimarcare il gradimento espresso da Angel Gurria , segretario generale di OECD (OCSE), secondo il quale la manovra ha le carte in regola per dare più credibilità all'Italia che, nel redigerla, si è attenuta alle "raccomandazioni" che l'organizzazione ha dato per il superamento della crisi economica.

   In breve - Superbollo di 10 euro per ogni KW di potenza oltre i 225, per vetture chiaramente di lusso, anche se esistono casi di motori molto potenti sotto vetture non di elevatissimo pregio; il bollo sulle comunicazioni di depositi di titoli, che non colpisce esattamente proprio e soltanto i benestanti, anche se gli importi sono variabili:  dai 120 euro annuali per le comunicazioni di intermediari finanziari ai 150 per i conti inferiori ai 50 mila euro relativi a comunicazioni di depositi titoli presso banche, fino ai 380 euro annuali se si supera questa soglia; il taglio del 30% in ambito "rinnovabili", che è una disposizione meritevole di trattazione a parte più delle altre; l'inasprimento dell'IRAP per banche e società finanziarie, disposto in luogo della tassazione separata del 35% sugli utili da trading; e poi pensioni e tagli dei costi della politica che, ancor più di altri, sono provvedimenti che daranno effetti molto in là nel tempo; aggravio IRAP anche per le assicurazioni, nella misura di due punt percentuali, con aliquota a 5,90 %; per gli Studi di settore, appesantite le sanzioni e previsto l'induttivo per chi non compila o commette errori (vedremo poi quali) nella compilaizone dei modelli.