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Venerdì 30 Settembre 2011 23:00
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Manovra - DL 138/2011  - Risorse, riferimenti, dossier.  - aggiornato 8 settembre 2011

7 settembre 2011, il via libera al Senato (sole24ore.com) 


Questi i titoli della legge:

- Titolo I - DISPOSIZIONI PER LA STABILIZZAZIONE FINANZIARIA

 

- Titolo II  - LIBERALIZZAZIONI, PRIVATIZZAZIONI ED ALTRE MISURE PER FAVORIRE LO SVILUPPO

 

- Titolo III  - MISURE A SOSTEGNO DELL’OCCUPAZIONE

 

- Titolo IV  - RIDUZIONE DEI COSTI DEGLI APPARATI ISTITUZIONALI

 

Alcune delle misure da segnalare:

  • IVA: dal 20 al 21 per cento l'aliquota ordinaria, con quelle ridotte (4 e 10) invariate. Decorrenza immediata, per il 2011 previsto un maggior gettito di 700 milioni di Euro.
  • Contributo di solidarietà: 3 per cento per i redditi sopra i 300.000 Euro, "prorogabile" fino al conseguimento del pareggio di bilancio. Il prelievo non sarà applicato ai dipendenti pubblici e alle pensioni "corpose" che già scontano un aggravio del 5 e 10 per cento rispettivamente sopra i 90 e i 150mila Euro di imponibile.
  • Età pensionabile donne: il percorso di allineamento partirà dal 2014 e non dal 2016.
  • Province: taglio rinviato ad un disegno di legge costituzionale, previsto per il giorno 8 settembre, con trasferimento delle competenze alle Regioni. N.B.: il CDM del giorno 8 settembre 2011 ha esaminato ed approvato, tra l'altro, un disegno di legge costituzionale, su proposta del Presidente del Consiglio e dei Ministri per le riforme ed il federalismo e per la semplificazione normativa, che disciplina il procedimento di soppressione della provincia quale ente locale statale.
  • Festività: "salvi" 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, per il resto un DPCM da emanarsi entro il 30 novembre di ogni anno regolerà le festività non conseguenti da accordi con la Santa Sede, eliminando i "ponti".
  • Regioni - Addizionali IRPEF: sblocco addizionali per il 2012, le Regioni potranno elevare la quota base,  0,9 per cento, di un margine di variazione dello 0,5, che diventerà 1,1 a partire dal 2014 e 2,1 dal 2015. Aliquote, quindi, potenzialmente a 1,4 per cento dal 2012, 2 per cento nel 2014,  3 per cento nel 2015.

 

 

 7 settembre 2011 - Il testo del maxi-emendamento (link fonte sole24ore.com)

 


6 settembre 2011 - fonte sole24ore.com - le ultime novità introdotte  


6 settembre 2011 - Prosegue l'altalena della manovra: le disposizioni si rincorrono, provvedimenti eliminati e poi reinseriti, decisioni smentite o rientrate dopo poche ore. Non si tratta certamente di una situazione ideale, i mercati piaccia o no condizionano la manovra e ne sono condizionati, in un tragico gioco di causa / effetto che, beninteso, vale sia per l'Italia che per le altre grandi economie europee, vedi Germania, Francia, Spagna e via dicendo, con sullo sfondo il teatro USA, per nulla rassicurante. E' essenziale che i tempi di approvazione della manovra siano brevi ma soprattutto è, anzi sarebbe, importante inserire disposizioni in grado di rendere questo intervento d'emergenza per lo meno vagamente rispondente a quanto richiesto dall'Unione Europea, che come ben sappiamo auspica interventi strutturali e non certo palliativi. E' però vero che i tempi sono strettissimi e che il Governo farebbe bene, in questa situazione, a prendere un impegno preciso per intervenire e legiferare, subito dopo la conversione del DL 138/2011, in quanto a sviluppo, crescita, riforme e provvedimenti a medio e lungo termine. Diversamente andremmo incontro a problemi serissimi.  

   Oggi intanto da segnalare il ritocco dellì'IVA al 21 per cento e la rimodulazione del Contributo straordinario IRPEF, che oggi ha "ballato " in termini di reddito minimo colpito, prima 500.000 e in seguito 300.000 Euro, con l'ipotesi di aliquota al 3 per cento.
   Tutto ancora in alto mare, insomma. L'altra novità è che il Consiglio dei Ministri, vista l'urgenza, ha autorizzato la richiesta di fiducia in Parlamento.

 

 

 

 

 

 

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