A San Piero in Grado, frazione di Pisa, si è consumato l'ennesimo incredibile episodio di superficialità applicata, pazzesco ma vero, ad una innocente creatura che aveva tutta la vita davanti a sé. Vita interrotta ad appena un anno di età.

Pare che la piccola sia stata "dimenticata in auto dal padre andato al lavoro". Un ingegnere quarantenne, così è riferito nell'articolo  pubblicato su "La Nazione". 

Se è vero che commentare una evento di questo tipo ha tutta l'aria di essere un inutile esercizio di stile, lo è anche che non possiamo esimerci dal farlo, nella speranza di contribuire a svegliare almeno alcune delle fin troppe coscienze in letargo che, evidentemente, risiedono in questo nostro mondo moderno e fin troppo virtualizzato. 

L'episodio non è isolato: cose come questa accadono spesso ed è proprio per tale ragione che è arrivato il momento di reagire. Reagire come comunità, lavorare per riaffermare e riprendere a trasmettere quei valori che molti di noi, almeno ultracinquantenni, hanno potuto cogliere e far propri in giovanissima età. Non pochi tra coloro che hanno superato il mezzo secolo sono cresciuti selezionando le amicizie, gli ambiti e le "cricche", accettando il contraddittorio, il confronto ed il dialogo, talvolta discutendo in modo animoso e con grinta. Ci si poteva anche quasi schiaffeggiare o farlo sul serio ma si parlava e quasi sempre si trovava la fatidica "quadra", muovendo così ogni volta un passo verso quella maturità che oggi pare merce rara. Il senso di responsabilità, soprattutto, pare essere svanito nel nulla e patrimonio di pochissimi.

Quando anche un solo genitore dimentica un figliolo in auto sotto il sole e lasciandolo solo, cosa quest'ultima che già è sufficiente per metterne a repentaglio la sopravvivenza, vuol dire che abbiamo sbagliato troppo, detto in termini di collettività e facendo salve le eccezioni, e che bisogna darsi da fare per porre rimedio perché guasti come questo richiedono almeno due o tre generazioni perché possano diventare un pallido e triste ricordo.

Mandiamo alla piccola creatura un caro saluto ed una preghiera, sperando che possa trovare altrove ciò che qui le è stato negato.

https://www.lanazione.it/pisa/cronaca/bambina-morta-1.3919697

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