Roland Garros - Quarti di finale: Cecchinato ha eliminato il grande Djokovic.
Tre ore e mezza in campo , con un interminabile ultimo set e mille emozioni. Alla fine Cecchinato batte Djokovic: 6-3, 7-6, 1-6, 7-6.
Un italiano accede così alla semifinale al Roland Garros ed è Storia. L'avversario di Marco, palermitano terribile, sarà l'austriaco Thiem, numero otto al mondo. Novak Djokovic però è qualcosa di più del numero otto eppure ha dovuto cedere il passo. Diciamo la verità, il serbo aveva fatto paura con quel sei a uno del terzo set e si pensava di dover assistere al quinto. Invece il quarto parziale ha decretato la vittoria dell'azzurro dopo un pazzesco tie-break a 13 - 11.
Di Novak Djokovoc possiamo dire poco di nuovo. La sua grande adattabilità sia all'erba che alla terra rossa, il suo dritto poderoso figlio di una prestanza fisica notevole e la sua "intelligenza geometrica" lo hanno reso quel fuoriclasse che tutti conoscono.
Diverso il discorso per Marco Cecchinato. Servizio molto buono, più tagliato che potente, smorzate letali e la capacità di far correre l'avversario: queste alcune delle sue caratteristiche che da ultimo il belga David Goffin e appunto il serbo hanno potuto saggiare, subire e pagare con l'uscita dal torneo.
Attenzione però, perché in realtà ciò che ha permesso al nostro tennista di andare avanti contro il mostro sacro è stata innanzitutto la testa: la sua formidabile tenuta mentale gli ha consentito di andare oltre quello spaventoso terzo set perduto per uno a sei e che aveva fatto presagire a tutti il ritorno distruttivo del campione serbo. Invece no: con un tie-break favoloso e tra i più belli di sempre ha tenacemente imposto colpo su colpo chiudendo con un epocale 13 a 11.
Ancora una volta lo sport dimostra che quando si va sul campo con presenza di spirito, voglia di giocare e mettendo tutto ciò che si ha è possibile sovvertire il pronostico e qualche volta scrivere un pezzetto di Storia. A noi, nel commentare, viene in mente il Fabio Grosso del mondiale 2006: riguardare le immagini per credere.
Ora il siciliano è atteso da un'altra sfida complicatissima giacché il 24enne austriaco Dominic Thiem, identificato da un rovescio a una mano potente e sempre pericolosissimo e da una personalità forte e solida, sarà osso probabilmente ancor più duro, anche e soprattutto per via della grande preparazione fisica. E' arrivato alla semifinale dopo aver praticamente annientato Zverev, top 20 al quale ha inflitto un imbarazzante 6-4, 6-2, 6-1.
Venerdì 8 giugno, giorno della verità, sapremo se Cecchinato potrà disputare la finalissima. Per ora, semplicemente: bravo.
cecchinato2

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