I virus di tipo ransomware: le cose da sapere per uscirne tutti interi.

 Torniamo su un tema di grande attualità nel mondo dell'informatica. I virus, o se lo si preferisce "malware", software dannosi, della famiglia ransomware continuano a mietere vittime ed a costringere gli utenti al ricorso al tecnico, non senza rischi peraltro. Ancora e sempre in agguato sono infatti "i formattatori" di turno che, evidentemente non documentati o pigri, non solo puliscono e reinizializzano il disco ma non si curano, sovente, di procedere al recupero dei dati criptati che, lo ricordiamo, è possibile eccome.

Per questa riflessione, o analisi a seconda dei gusti, non inventiamo nulla di nuovo. Come a nostro avviso non si può non fare, leggiamo, ci aggiorniamo e magari traduciamo, in beneficio dei nostri clienti e del pubblico, le preziose informazioni che possiamo ottenere da case produttrici di softwares o antivirus. Nel nostro caso la preferenza cade spesso sul sito in lingua madre di Trend Micro, che reputiamo uno dei migliori veicoli di conoscenza per la materia specifica.


Questi virus criptano i dati dell'utente e limitano di molto l'accesso alle risorse del sistema. I guasti prodotti sono di entità e proporzione diversa a seconda delle variante della quale si diviene vittima. Possono essere contratti per il tramite di messaggi di posta elettronica, da siti poco raccomandabili o per trascinamento da altri piccoli malwares.

Malware, "roba cattiva", a dirla volgarmente. Come sempre quando si trattano queste cose tocca parlare di cure da un lato e prevenzione dall'altro.

C'è innanzitutto una cosa che non va mai fatta: pagare quanto richiesto dal tristemente ceebre messaggio che viene fuori una volta contratta l'infezione. Ciò comporterebbe ulteriori problemi con zero garanzie di avere indietro i propri files.

LA PREVENZIONE - Essa molte attenzioni e cure da avere nell'uso della propria postazione. Questo vale prima di tutto per i messaggi ricevuti nella posta elettronica. Verificare il mittente, appurare che essi siano relativi alla propria attività o alla propria sfera personale e soprattutto evitare di cliccare i links contenuti senza prima averli identificati con certezza: queste le cose fondamentali. Per i links, si consiglia di verificarli ponendo al di sopra di essi il cursore del mouse, cosa che svela il vero indirizzo fisico del collegamento: si tratta della prima cosa da fare per controllare  l'autenticità del contenuto.  Qualsiasi dubbio vale l'astenersi dall'aprire la mail e leggerne e cliccarne i contenuti.

Il vero segreto, che tale non è, della prevenzione sta però nelle copie di sicurezza dei dati, o backups se lo preferite, vale a dire il metodo "della nonna", di quelli sempre e comunque validi: operare copie dei dati, con frequenza adeguata rispetto al livello di intensità proprio lavoro, è ciò che renderà tutto più semplice in ogni caso. Così facendo, infatti, l'intervento tecnico, se richiesto, sarà limitato al ripristino delle funzionalità della postazione.

Ultima ma non meno importante indicazione per la prevenzione: fare la manutenzione periodica del sistema operativo, con pulizia dei files e delle cartelle temporanei, installare gli aggiornamenti e prestare attenzione al comportamento dell'interfaccia grafica. Quest'ultima raccomandazione è per nulla banale, giacché anomalie  o stranezze che si manifestino durante il normale lavoro possono essere il segno dell'arrivo di qualche "intruso". Finestre che si aprono da sole, pagine web aggiuntive che emergono dal nulla o impuntamenti nell'esecuzione di programmi non particolarmente corposi: sono tutti sintomi da tenere d'occhio e segnalare per tempo.

I DATI - Recuperare i propri archivi si può e si deve. Adottiamo utilities specifiche che ovviamente richiedono perizia nell'uso, perché non alla portata di chiunque. Niente paura, però: nessuna necessità di "formattare" il disco e reinstallare tutto.

sf

In visita...

Abbiamo 65 visitatori e nessun utente online