Termoli - Violenza sulle donne: il significativo flash mob in "Piazza Monumento".

Poco più di mezzogiorno di domenica 27 novembre 2016, centro di Termoli: non annunciato e tra la gente, così si è presentato al passeggio locale il "flash mob" dedicato alla giornata contro la violenza sulle donne, ricorrenza caduta lo scorso 25 novembre. La data è stata "consacrata" nel 1999 dall'ONU in ricordo della morte, avvenuta in quel giorno nel 1960, delle sorelle Mirabal per mano del dittatore della Repubblica Domenicana, in capo ad una vicenda alquanto odiosa. Dunque Aida Patria Mercedes, Maria Argentina Minerva e Antonia Maria Teresa Mirabal segnarono, volenti o nolenti, la Storia. Purtroppo parecchi anni dopo le cronache narrano sempre di più di botte, vessazioni e "femminicidi", documentando il crescendo di violenze ed uccisioni ai danni di donne e, con esse, quella che è una grave criticità che, al pari della questione "parità", mai sarebbe nata se nel genere maschile non si annidassero da sempre così tanti vigliacchi.

Dunque Termoli ha dato un contributo capace di colpire le coscienze dei presenti. Una ragazza vestita di bianco con la maschera, biancha anch'essa, e coperta da un velo rosso, dapprima seduta al centro del Corso Nazionale e poi in lento cammino verso la piazza e raggiunta poco dopo da una serie di donne con magliette bianche addosso ed espressioni assorte e tristi. All'improvviso, tutte assieme si sono accasciate al suolo a mimare gli effetti di percosse e  violenze. Tra gli interpreti anche alcuni cittadini che hanno recitata la parte degli indifferenti, aggirandosi da quelle parti senza prestare aiuto né conforto. Alla fine, "rimosse" le vittime, sono rimaste sul pavimento solo le magliette bianche macchiate di sangue.

Chissà se ad assistere c'era anche qualche "orco"... Di sicuro qualcuno poco educato ed intento a deridere vagamente l'evento c'era. Peccato davvero. Resta intatto il carico di significati di una rappresentazione che merita un plauso per ciò che ha saputo comunicare. Segue il comunicato stampa del Comune di Termoli che alle 17:00 di martedì 29 ospiterà in Sala consiliare un convegno sul tema.

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  • Locandina violenza genere

Organizzatori ed interpreti - Questo il comunicato stampa del Comune di Termoli.

Una ragazza con una maschera bianca e un velo rosso seduta lungo il Corso Nazionale di Termoli ha captato l’attenzione dei passanti questa mattina, domenica 27 novembre 2016.

Si tratta delle prime sequenze del flash mob organizzato da Sara Fauzia (psicologa) e Roberta Morrone (assistente sociale) con la collaborazione dell’assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Termoli, la SAE112, l’associazione Fidapa.

Altre donne, caratterizzate da una tshirt bianca, hanno raggiunto un’area di piazza Vittorio Veneto camminando al ritmo dato dal musicista percussionista Gregg Koyle e, infine, si sono accasciate al suolo macchiando le loro tshirt di un liquido rosso.

Il tutto circondate da alcune persone indifferenti, comparse anch’esse del flash mob, e decine di spettatori attoniti.

Un messaggio, quello voluto mandare dagli organizzatori, che punta il dito contro l’indifferenza nella quale ogni giorno decine di donne perdono la vita o sono vittime di violenza.

Le iniziative del Comune di Termoli contro la violenza sulle donne proseguono martedì 29 novembre nella Sala Consiliare del Municipio con il convegno intitolato ‘Violenza di genere, siamo tutti responsabili’ durante il quale si alterneranno relatori provenienti da diverse realtà locali, associazioni ed esperti.

 

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