22 novembre 2011. Leggendo ed ascoltando qui e là...
Della Vedova: "Il Governo ci ha chiesto comprensione per votare la settimana prossima". Argomento: il pareggio di bilancio in Costituzione. Più tempo per i rifiuti a Napoli causa insediamento del nuovo Governo. Piìù tempo per Monti: "Troppo presto, aspettiamo per giudicare". Più tempo anche per gli impegni della famosa lettera alla UE. E la borsa giù. E lo spread ancora a livelli di guardia. Ma tutto, o quasi, tace.
Fino a pochi giorni fa tutto era molto diverso. Per colpa di un solo uomo, mi dicono. Nessuna credibilità, incapacità di trasmettere fiducia ed affidabilità, eccetera. Nessuno intende idolatrare, qui, Berlusconi. La questione è altra. Prima fretta, disfattismo, aggressioni verbali e fisiche. Ora, quiete e lentezza estrema. La domanda nasce spontanea...
Fatemi capire: ma questa Italia è in emergenza e crisi o no?
Faccio appello all'intelligenza di tutti coloro che, ben istigati, ingenui o in malafede, hanno soffiato sul fuoco della falsità totale. Qualcuno faccia ammenda, prima che la coscienza finisca per mordere più di cento rottweilers.
Il fine anno si avvicina, diversi sono gli impegni presi per provvedimenti da adottare entro il 31 dicembre 2011. A che punto siamo? Sono passati diversi giorni, tra convenevli, complimenti, precisazioni, scaramucce e camomilla. Come mai ora tutto è così stupidamente placido, mentre fino a pochi giorni fa un disastro ingigantito da irresponsbili fomentatori, incuranti delle sorti di un Paese che necessitava e necessita solo di un pò di sangue freddo, tranquillità e buon senso?
Incredibile.











