Scegli la categoria

Giovedì 13 Ottobre 2011 09:23

Lupi, Alfano: due personalità determinanti per il nuovo corso del PDL.

Autore - By :  Redazione
Vota il contenuto - Rate this item
(0 votes)

Maurizio Lupi, Vicepresidente della Camera dei Deputati, e Angelino Alfano, Segretario del PDL e in precedenza Ministro della Giustizia, hanno portato il loro contributo alla candidatura di Michele Iorio alla presidenza della Regione ma, prima ancora e ancor più,  un segnale visibile e molto chiaro del nuovo corso del PDL.

Anni di nascita, 1959 Lupi, 1970 Alfano. Più compassato, pacato e inevitabilmente esperto e navigato il primo, più esuberante, coinvolgente e "colorito", ma non per questo meno talentuoso politicamente, il secondo. Segnali, si diceva, di un PDL che ha finalmente fatto proprio il percorso del rinnovamento radicale che, ora, deve spingersi fino alla base, passando per segreterie, coordinamenti, organizzazione generale, dando spazio ove possibile, naturalmente a patto che ce ne siano, ai giovani più capaci e coinvolti con vero interesse per la politica intesa nel senso più nobile del termine.

   Così, Lupi all'Hotel Mistral martedi 11 ottobre ha illustrato nel migliore dei modi il tema della conferenza stampa,  ovvero la politica solidale e responsabile, spiegando con grande chiarezza e proprietà di linguaggio invidiabile quali sono le vere differenze tra un partito liberale e teso a mettere i cittadini nelle condizioni di sentirsi realizzati, gratificati e liberi di partecipare attivamente alla ripartenza di questo Paese, concetto quanto mai applicabile al Molise che necessita di un cambio di marcia deciso e immediato, e un avversario politico che invece manifesta ancora e sempre un atteggiamento distruttivo e di contrasto a prescindere, al solo scopo di occupare le stanze del potere e di affermare la negazione dei valori fondamentali della società.

   Alfano ieri, 12 ottobre, all'Hotel Meridiano ha dimostrato tutta la sua indole da trascinatore: la capacità di parlare alla gente, evidenziata ancora una volta, con idee chiare, di grande spinta verso il futuro e un'affidabilità dell'individuo che è quasi possibile toccare ascoltandolo, fa comprendere immediatamente come mai in giovanissima età sia stato capace di risultati elettorali di grande rilievo. mostrando doti tali da convincere i vertici del Partito a nominarlo Segretario nazionale.

   Oltre al sostegno al Presidente Iorio, va sottolineato il peso specifico di due personalità cosi' diverse ma così egualmente importanti per il Popolo della Libertà, due punti di riferimento ai quali è giusto richiamare l'attenzione dei nostri giovani, che hanno l'opportunità di ascoltare due politici consapevoli, preparati, educati e soprattutto pronti per condurre il partito verso quel rinnovamento che è, si, già in atto ma al quale dev'essere impressa un'accelerazione decisa e decisiva in tempi brevi.

   Maurizio Lupi ha richiamato ideali di grande valore sociale, su tutti quello della famiglia che ha ribadito essere una e una soltanto, sottolineando come "dall'altra parte" invece non ci siano più idee molto chiare. Un conto il concetto, inamovibile e da salvaguardare fino alla fine dei Tempi, di famiglia in quanto tale, un conto è garantire i diritti a tutti i cittadini, che vanno messi nelle condizioni di vivere e lavorare con dignità e spazi. Ha proposto un passaggio corposo sul concetto di sussidiarietà, con gli ingredienti della creatività, da lasciare libera, dell'aiuto reciproco, di una società nella quale gli individui e le istituzioni devono operare in funzione gli uni degli altri.

   Angelino Alfano ha portato entusiasmo, vitalità, dialettica e una partecipazione personale che non possono che avvicinare la politica alla gente e se c'è in questo momento storico un Segretario giusto per il PDL è, va detto, proprio questo giovane pieno di talento ma anche di grande carica umana. In lui, il politico è già sufficientemente formato e consapevole, l'uomo è capace di coinvolgere, interessare, accattivarsi partecipazione e simpatia della gente. Il suo passaggio più forte è stato quello per il Mezzogiorno, del quale ha rivendicato la capacità di autonomia e di nuova crescita, perché il patrimonio di intelligenza e di entusiasmo del nostro Sud è grandissimo ed inestinguibile. Lui, siciliano, ne è una dimostrazione vivente.

   In una campagna elettorale come la nostra, e sappiamo di quali e quante storture stia vivendo in questa particolare occasione delle regionali 2011 la politica nostrana, l'apporto di questi due importanti esponenti del PDL è stato di grande valore, perché hanno saputo ricordare a tutti che la politica non è arroganza, voglia di schiacciare l'avversario e di carriera a qualsiasi costo ma, invece, quello strumento che porta il popolo stesso a governare. 

 

Aggiornamento: Sabato 15 Ottobre 2011 08:47
Login to post comments