Ospiti collegati

 284 In visita nel sito.

Sanità in Molise - Stop al panino: donatori con la... colazione al sacco? PDF Stampa E-mail
Venerdì 02 Settembre 2011 21:42
Stop al panino: donatori con la... colazione al sacco?
Si potrebbe dire che la sanità molisana colpisce ancora. La vicenda del "taglio del panino", provvedimento evidentemente ritenuto in grado di scongiurare il deficit del settore, provoca più sorrisi, sgomento o stupore? Non saprei dirlo. E' chiaro che di per sé è grottesco, con il bilancio che ci ritroviamo nel settore sanità in Molise, che debba esser assunto, e giungere alle cronache, un simile provvedimento.
 Sia chiaro: un individuo che decide, liberamente e aggiungo lodevolmente, di donare il sangue, potrebbe anche autonomamente dotarsi autonomamente del famigerato alimento per trovare ristoro subito dopo il... versamento e magari non sarebbe la fine del mondo.
Passi pure che in una situazione di "profondo rosso" come quella della sanità tutto possa classicamente far brodo e, quindi, anche il taglio del panino. Per l'appunto: "anche". Magari assieme ad altri tagli ben più doverosi. Pare che le riduzioni di spesa non facciano altro che colpire o beni di prima necessità, o la funzionalità stessa del servizio sanitario nei vari comparti o, infine, cose come questa dei panini ai donatori.
Naturalmente con tutte le faccende relative a stipendi, compensi, dirigenze, consulenze, avanzamenti di carriera più o meno meritocratici (!) e oltre, dover prendere atto del taglio del panino diventa a dir poco struggente. Anche qualora la quantità degli "spuntini" distribuiti fosse tale da comportare una spesa corposa, sarebbe comunque impossibile  tollerare una gestione sanitaria attenta ad una cosa come questa e, invece, evidentemente piuttosto distratta su tante altre e di ben diverso peso specifico.
Faccio parte di quella categoria di individui che tenta sempre di vedere qualcosa di sensato e positivo nelle cose, tentando di sdrammatizzare quando opportuno, ma peggio ancora crede e per sempre crederà in una serie di princìpi, con la testardaggine di non perdere mai la fiducia nel futuro. In virtù di questo, dunque, la butto un pò anche sullo scherzo e mi auguro vivamente che al taglio dell'alimento di "ristoro post prelievo" non si accompagni l'incremento della quantità di sangue prelevata... per la serie, si risparmia da una parte, si lucra dall'altra, ma in tal caso non vorrei essere nei panni del donatore!
Corre poi obbligo di proporre un'ultima domanda: i donatori saranno disposti a spendere di tasca propria per la... dotazione alimentare? Ma "ce li vedi" i donatori che si recano al prelievo con il sacchetto, o lo zainetto, o insomma qualsiasi contenitore con dentro qualcosa da mangiare?
Resta se non altro un elemento positivo: la sanità molisana ha... avviato i tagli!