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Il bonus pubblicità, entro il 31 ottobre le comunicazioni.

Descrizione

Notiziario agenzia delle entrate.

 

Fino al 31 ottobre 2019 è possibile presentare la comunicazione per l’accesso al credito d’imposta per investimenti pubblicitari incrementali. L’invio della comunicazione può essere effettuato solo nell’area riservata. Per accedere, quindi, è necessario essere in possesso delle credenziali SPID, Entratel/Fisconline o della Carta Nazionale dei Servizi.

Tipologie di pubblicità ammesse

L’articolo 3, comma 1, del regolamento stabilisce che il credito d’imposta è riconosciuto alle imprese, i professionisti e gli enti non commerciali sugli investimenti incrementali riferiti all’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali effettuati:
– nell’ambito della programmazione di emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, iscritte presso il Registro degli operatori di comunicazione di cui all’articolo 1, comma 6, lettera a), numero 5) della l. n. 249/1997;
– su giornali quotidiani e periodici, pubblicati in edizione cartacea o editi in formato digitale con le caratteristiche indicate all’articolo 7, commi 1 e 4, del D.Lgs. n. 70/2017, iscritti presso il competente Tribunale, ovvero presso il menzionato Registro degli operatori di comunicazione, e dotati in ogni caso della figura del direttore responsabile.
Agevolati anche  gli investimenti pubblicitari effettuati sui siti web delle agenzie di stampa. Anche per le agenzie di stampa, ai fini del beneficio la testata giornalistica deve registrata presso il competente Tribunale civile, ai sensi dell’articolo 5 della l. n. 47/1948, ovvero presso il Registro degli Operatori della Comunicazione tenuto dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e devono essere dotati della figura del direttore responsabile.
Per quanto riguarda gli investimenti pubblicitari sui giornali on line, il Dipartimento per l’informazione e l’editoria ha specificato che, non rilevano i requisiti previsti dall’art. 7 del D.Lgs. n. 70/2017: ai fini del credito di imposta, pertanto, non occorre che la testata online sulla quale si acquistano gli spazi pubblicitari abbia o meno determinate caratteristiche tecnologiche, né che abbia, in tutto o in parte, contenuti che possono essere usufruiti a pagamento.
 

Investimenti esclusi

Il Dipartimento per l’informazione e l’editoria precisa chr il credito d’imposta non spetta per le forme di pubblicità su canali di informazione diversi da quelli ammissibili (stampa, radio e tv locali), come ad esempio grafica pubblicitaria su cartelloni fisici; volantini cartacei periodici, pubblicità su cartellonistica, pubblicità su vetture o apparecchiature, pubblicità mediante affissioni e display, così come per ubblicità tramite social o piattaforme online, banner pubblicitari su portali online, ecc..
Esclusi anche  l’acquisto di spazi nell’ambito della programmazione o dei palinsesti editoriali per pubblicizzare o promuovere televendite di beni e servizi di qualunque tipologia e  la trasmissione o l’acquisto di spot radio e televisivi di inserzioni o spazi promozionali relativi a servizi di pronostici, giochi o scommesse con vincite di denaro, di messaggeria vocale o chat-line con servizi a sovraprezzo.

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