Bruciare così una vita: ne vale la pena? Appello ai giovani.

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Chi segue anche solo minimamente le cronache sa che ieri è stato brutalmente eliminato un noto capo ultrà laziale.

Fabrizio Piscitelli aveva 53 anni e la foto evidenzia un aspetto che faceva pensare ad una età inferiore a quella arrestata dall’anagrafe.

Avrebbe avuto davanti a sé una vita ancora decentemente lunga se non l’avesse compromessa con una serie di scelte, magari per certi versi necessarie, chissà, non sto qui a giudicare, che lo  avevano evidentemente collocato in una posizione di un certo rischio.

Il corpo è ancora caldo e rispetto fino in fondo il dolore dei suoi cari fermandomi qui. Riposi in pace.

In realtà questo spazio ha lo scopo di rinnovare un appello importante, da fare giungere ai giovani e giovanissimi ed ai rispettivi genitori che possono fare molto : guardate a cosa porta inseguire metodi per fare soldi facili, a cosa portano droghe e stupefacenti in genere, a cosa porta ritrovarsi  in organizzazioni malavitose  o gruppi di bullismo con l’illusione di essere forti, di poter sopraffare o ottenere più di quanto sarebbe possibile avere da una vita onesta e dedicata allo studio, al lavoro , agli affetti e naturalmente al giusto svago.

Ragazze e ragazzi , imparate da fatti come questo, che i sacrifici come quello di Fabrizio non siano inutili.

Nel ribadire che in questo scritto non esiste alcun proposito di giudicare o ancor peggio pontificare, mi associo per ciò che può contare alle condoglianze ai cari di Fabrizio.

Stefano Fioretti

 

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